Come verificare un passaporto delle piante
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Per verificare un passaporto delle piante, leggi l'etichetta: dovrebbe riportare la bandiera dell'UE, la scritta "Plant Passport" e quattro elementi leggibili, da A a D, con B che inizia con un codice Paese di due lettere. Non esiste una banca dati pubblica UE dei passaporti. Se qualcosa non torna, chiedi prima al venditore, poi al servizio fitosanitario.
Cosa dice l'etichetta
Il passaporto delle piante è una piccola etichetta con la bandiera dell'UE, la scritta "Plant Passport" (spesso preceduta da "Passaporto delle piante /") e quattro elementi indicati con le lettere da A a D. In una zona protetta il titolo diventa "Plant Passport – PZ", con il nome dell'organismo nocivo subito sotto.
- A — Denominazione botanica: Il nome botanico della pianta: la specie, a volte anche la varietà.
- B — Operatore professionale: Due lettere per il Paese, un trattino e il numero di registrazione dell'operatore che ha emesso il passaporto. In Italia è il codice RUOP dell'azienda.
- C — Codice di tracciabilità: Un codice di tracciabilità che collega la pianta al suo lotto nei registri di chi ha emesso il passaporto. Accanto può esserci un codice a barre o un QR code.
- D — Paese di origine: Il Paese di origine, con un codice di due lettere.
Sull'etichetta di esempio qui sopra: A dice che la pianta è Olea europaea, l'olivo. B, IT-09-12345, è un operatore registrato in Italia: in Italia quel numero è il codice RUOP, e 09 è il codice regionale della Toscana. C, 2026/OL/118, è il lotto a cui appartiene la pianta nei registri di quell'operatore. D, IT, dice che è stata coltivata in Italia.
Leggere l'etichetta, parte per parte
Esiste una banca dati ufficiale?
No. Ogni Paese dell'UE tiene il proprio registro degli operatori autorizzati a rilasciare passaporti delle piante: in Italia è il RUOP. Alcune Regioni pubblicano l'elenco come documento, ma non esiste una ricerca in cui inserire un passaporto e sapere se è autentico. Il governo olandese lo dice chiaramente: non esiste una banca dati pubblica dei numeri di registrazione fitosanitaria o dei codici di tracciabilità. Fonte: Ondernemersplein, in olandese
I controlli ufficiali spettano al servizio fitosanitario di ciascun Paese.
Cosa puoi controllare da solo
- Il titolo riporta "Plant Passport", accanto alla bandiera dell'UE.
- Ci sono tutti e quattro gli elementi, da A a D, e sono leggibili.
- L'elemento B inizia con un codice Paese di due lettere e un trattino.
- L'elemento A corrisponde alla pianta che hai.
- Acquisto online? Le piante da impianto vendute a distanza devono avere il passaporto anche se sei l'utilizzatore finale. Acquisto in negozio per il tuo giardino? Il negozio non è tenuto a dartelo (Reg. (UE) 2016/2031, art. 81).
Quali etichette sembrano sbagliate ma sono corrette?
- Manca l'elemento C. Può mancare per le piante da impianto già pronte per la vendita all'utilizzatore finale e senza rischio di diffondere organismi nocivi da quarantena, salvo che la specie compaia in un elenco della Commissione (Reg. (UE) 2016/2031, art. 83, par. 2).
- Il Paese in D è diverso da quello in B. B è il Paese in cui è registrato l'operatore che rilascia il passaporto, D quello in cui la pianta è stata coltivata: un'azienda olandese può rilasciare il passaporto per olivi coltivati in Italia.
- L'operatore in B non è il produttore. B è l'operatore che ha rilasciato il passaporto: il produttore, oppure un'azienda successiva nella filiera che ha sostituito il passaporto originale con il proprio (art. 93).
- Non ci sono le lettere A, B, C e D. Le sementi certificate, i tuberi-seme di patata e i materiali di moltiplicazione certificati, come piante da frutto e viti, hanno il passaporto dentro l'etichetta ufficiale di certificazione (art. 83, par. 5).
- Il titolo è "Plant Passport – PZ", con sotto il nome scientifico o il codice di un organismo nocivo. È la versione per le piante che entrano o si spostano in una zona protetta.
Quali etichette non sono in regola?
- Un'etichetta senza la bandiera dell'UE. I passaporti nel vecchio formato sono rimasti validi solo fino al 14 dicembre 2023 (Reg. di esecuzione (UE) 2017/2313, art. 4).
- Un passaporto non separato chiaramente dal prezzo o dalle istruzioni di coltivazione sullo stesso cartellino, o che non si legge senza lente d'ingrandimento (Reg. di esecuzione (UE) 2017/2313, art. 2).
Se qualcosa non torna
- Chiedi prima al venditore. Ogni operatore che rilascia o riceve passaporti delle piante deve registrare da chi ha ricevuto ogni pianta e a chi l'ha ceduta, e conservare questi dati per almeno tre anni (art. 69).
- Se il dubbio resta, contatta il servizio fitosanitario del Paese indicato nell'elemento B. In Italia è il Servizio fitosanitario della Regione.
Passaporti emessi con FloraPass
Un passaporto emesso con FloraPass può riportare un QR code e un codice di verifica come FP-7K4M2-QX9RT8. Inserisci il codice nella nostra pagina di verifica per sapere se FloraPass ha rilasciato il passaporto e se è ancora valido. Non ispeziona la pianta e non dice se l'operatore è autorizzato: quello è compito del servizio fitosanitario.
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