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Passaporto delle piante: quando serve e chi lo rilascia

Pubblicazione: 29 ott 2026 · Ultimo aggiornamento: 29 ott 2026

In questa guida

  • A cosa serve il passaporto delle piante?
  • Quali piante richiedono il passaporto?
  • Quando il passaporto non serve?
  • Chi rilascia il passaporto?
  • Quindi, ti serve il passaporto delle piante?
  • Emettere passaporti delle piante con FloraPass

Il passaporto delle piante serve per spostare piante da impianto all'interno dell'UE: dalla tua azienda a un'altra, o a chiunque le compri da te a distanza, ad esempio online. Lo richiedono anche alcune altre piante e prodotti vegetali, come alcuni tipi di legname. Non serve per vendere piante di persona, direttamente a chi le compra per uso personale, salvo che richiedano il passaporto per una zona protetta. Questa guida spiega quali piante richiedono il passaporto, quando non serve e chi può rilasciarlo.

Spiega il Regolamento (UE) 2016/2031 in parole semplici e non è una consulenza legale: per un caso specifico, rivolgiti al Servizio fitosanitario della tua Regione. Regolamento (UE) 2016/2031, testo consolidato del 6 luglio 2026, su EUR-Lex

A cosa serve il passaporto delle piante?

  • Il passaporto delle piante è un'etichetta ufficiale per lo spostamento di piante, prodotti vegetali e altri oggetti nel territorio dell'Unione e, se del caso, per la loro introduzione e il loro spostamento nelle zone protette (Reg. (UE) 2016/2031, art. 78).
  • Attesta che ciò che accompagna rispetta le prescrizioni fitosanitarie dell'UE per quello spostamento: tra queste, essere indenne da organismi nocivi da quarantena rilevanti per l'Unione (artt. 78 e 85).
  • Nel territorio dell'Unione significa qualsiasi spostamento al suo interno, anche dentro lo stesso Paese: le piante che vanno da un vivaio di Pistoia a un garden center di Milano lo richiedono quanto quelle dirette in Germania (art. 79, par. 1).

Introdurre piante nell'UE, o spedirle fuori: Passaporto delle piante o certificato fitosanitario? Quale ti serve

Quali piante richiedono il passaporto?

Quelle elencate nell'allegato XIII del Reg. di esecuzione (UE) 2019/2072 (art. 79, par. 1). Per categoria:

  • Tutte le piante da impianto, eccetto le sementi: le piante destinate a restare piantate oppure a essere piantate o ripiantate (art. 2, punto 4). Quindi il materiale vivaistico, le piante in vaso, le piantine e i bulbi, i tuberi, le talee e le marze destinati all'impianto.
  • Le piante di Citrus e dei generi affini (Fortunella, Poncirus, Choisya, Casimiroa, Clausena, Murraya, Vepris, Zanthoxylum) e di Vitis, eccetto frutti e sementi, anche se non destinate all'impianto: compresi rami recisi e fogliame (punto 2).
  • I frutti di Citrus, Fortunella e Poncirus con foglie e peduncoli (punto 3).
  • I rizomi di curcuma e zenzero (Curcuma longa, Zingiber officinale) non destinati all'impianto, provenienti dalla zona infetta di un'area delimitata per il batterio Ralstonia pseudosolanacearum (punto 2.1, con l'allegato VIII, punto 11.2).
  • Il legname di alcuni alberi, in alcune forme: noce, platano e Pterocarya (Juglans, Platanus, Pterocarya); frassino (Fraxinus) e Chionanthus virginicus provenienti da meno di 100 km da un'area in cui è stata confermata ufficialmente la presenza di Agrilus planipennis; e il legname di diversi altri generi proveniente da aree delimitate per determinati organismi nocivi (punti da 4 a 4.5).
  • Le sementi di alcune specie, quando si spostano nell'ambito delle direttive UE sulle sementi e sul materiale di moltiplicazione: tra queste pomodoro, peperone, fagiolo, pisello, cipolla, porro, riso, girasole, colza, soia, lino, erba medica e alcuni Prunus (punti 5, 6 e da 8 a 12). I semi botanici di patata (Solanum tuberosum) lo richiedono in ogni caso (punto 7).

Per le zone protette, l'allegato XIV elenca altre piante, prodotti vegetali e oggetti, tra cui alcune sementi, che richiedono il passaporto PZ per entrare in quelle zone o spostarsi al loro interno (art. 80).

L'elenco completo, nell'allegato XIII: Reg. di esecuzione (UE) 2019/2072, testo consolidato del 15 ottobre 2026, su EUR-Lex

Ciò che non è nell'elenco non richiede il passaporto per spostarsi nell'UE. In pratica, la maggior parte delle sementi, dei fiori recisi, del fogliame, della frutta e della verdura, salvo quelli indicati sopra e salvo che siano destinati a una zona protetta.

Quando il passaporto non serve?

  • Quando fornisci direttamente un utilizzatore finale. Il passaporto non è richiesto per le piante fornite direttamente a un utilizzatore finale, compresi i giardinieri non professionisti (art. 81, par. 1). L'utilizzatore finale è chi, non agendo per fini commerciali o professionali, acquista piante per uso personale (art. 2, punto 12).
  • L'eccezione copre solo quest'ultimo passaggio. Un garden center, un fiorista o un altro vivaio che compra piante per rivenderle non è un utilizzatore finale, quindi le piante che arrivano a loro richiedono comunque il passaporto.
  • Le vendite a distanza non sono coperte: le piante che un utilizzatore finale riceve tramite una vendita a distanza, ad esempio online o per corrispondenza, richiedono il passaporto (art. 81, par. 1, lett. a).
  • Nemmeno le piante che richiedono il passaporto PZ per una zona protetta: lo richiedono anche quando vanno a un giardiniere non professionista (art. 81, par. 1, lett. b).
  • Quando sposti piante all'interno dei tuoi siti, o tra siti dello stesso operatore registrato situati a breve distanza tra loro (art. 82). Ogni Stato membro può definire la breve distanza, e se per questi spostamenti serve un documento diverso dal passaporto. In Italia l'esenzione vale tra i centri aziendali dello stesso operatore situati nella stessa provincia (D.Lgs. 19/2021, art. 37, c. 8). Tra due Stati membri, l'eccezione richiede l'approvazione delle autorità competenti di entrambi (art. 82).
  • Le piante spostate con un'autorizzazione ufficiale a fini di prove ufficiali, scientifici o educativi, sperimentali, di selezione varietale o riproduttivi viaggiano invece con quell'autorizzazione (artt. 48 e 79, par. 5).
  • Le sementi spostate in base a una delle esenzioni dalle norme UE sulla commercializzazione delle sementi, ad esempio quelle fornite a organismi ufficiali di valutazione e ispezione o a un prestatore di servizi per la lavorazione e l'imballaggio, salvo che vi si applichino prescrizioni fitosanitarie particolari (Reg. di esecuzione (UE) 2019/2072, art. 13, par. 2).

Chi rilascia il passaporto?

  • Gli operatori autorizzati, sotto la supervisione delle autorità competenti, e solo per le piante di cui sono responsabili. Anche l'autorità competente può rilasciarlo (art. 84, par. 1 e 2).
  • Un operatore autorizzato è un operatore professionale registrato che l'autorità competente ha autorizzato a rilasciare passaporti delle piante (art. 2, punto 11, e art. 89).
  • In Italia l'azienda deve essere iscritta al RUOP, e l'autorizzazione la concede il Servizio fitosanitario regionale competente per il centro aziendale o il campo di produzione, dopo aver verificato i requisiti del Reg. delegato (UE) 2019/827 (D.Lgs. 19/2021, art. 37, c. 1 e 2).
  • Il passaporto si rilascia solo nei siti, nei depositi collettivi e nei centri di spedizione dichiarati dall'operatore o, per le piante importate, in un altro luogo autorizzato dall'autorità competente (art. 84, par. 3).

L'iscrizione al RUOP e l'autorizzazione: Codice RUOP: cos'è, chi deve iscriversi e dove trovarlo

Quindi, ti serve il passaporto delle piante?

Sì, di norma, se:

  • sposti piante da impianto, o altro dell'allegato XIII, verso un'altra azienda, in Italia o in un altro Paese UE;
  • le vendi a distanza, ad esempio online o per corrispondenza, anche a giardinieri non professionisti;
  • entrano in una zona protetta, o si spostano al suo interno, e lì richiedono il passaporto PZ, chiunque sia l'acquirente;
  • le sposti tra tuoi siti non vicini tra loro: in Italia, siti in province diverse.

No, se:

  • le vendi di persona, direttamente a chi le compra per uso personale, e non è richiesto il passaporto PZ;
  • non sono nell'allegato XIII, né nell'allegato XIV per la zona protetta in cui entrano;
  • le sposti solo all'interno dei tuoi siti, o tra tuoi siti vicini tra loro: in Italia, nella stessa provincia.

Cosa deve riportare il passaporto: Leggere l'etichetta, parte per parte

Piante destinate a una zona protetta: Zone protette e passaporto delle piante PZ

Le sanzioni in Italia: Sanzioni per il passaporto delle piante: cosa prevede il D.Lgs. 19/2021

Emettere passaporti delle piante con FloraPass

Se le tue piante richiedono il passaporto, FloraPass lo stampa con il tuo codice RUOP nell'elemento B, anche nella versione PZ, in PDF o su stampanti termiche per etichette, e conserva i registri che lo accompagnano.

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